PortaMI a Ballare

7 MARZO 2026

PortaMI a Ballare è l’azione di Milano Dancing City che mira ad avvicinare alla danza e alla fruizione culturale quei pubblici più fragili o che vivono in condizioni per cui l’accesso allo spettacolo dal vivo è più complesso (come l’area di residenza, più o meno periferica).

Nel 2026 Milano Dancing City propone in una nuova veste il format di PortaMI a Ballare rivolgendosi ai cittadini milanesi, con particolare attenzione agli abitanti del Municipio 3, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Cascina Biblioteca, soggetto di welfare territoriale che integra servizi educativi, sociali, artistico-culturali e di inclusione, rivolgendosi a famiglie, minori, disabili, persone in situazioni di svantaggio sociale e terza età.

Milano Dancing City accompagnerà fisicamente i partecipanti a Reggio Emilia, attraverso un autobus privato, per una visita alla Città della Danza italiana, che comprenderà:

PortaMI a Ballare rappresenta così un’esperienza a tutto tondo, con l’obiettivo di accorciare la distanza con uno dei luoghi più importanti della scena italiana e permettere a tutti di assistere alla Danza dal vivo e vivere una giornata all’insegna della cultura.

La giornata ha un costo simbolico di 10€, comprensivo di viaggio in autobus andata/ritorno, visita guidata al centro storico cittadino, visita alla Fonderia e visione dello spettacolo di danza. Sono esclusi pasti, a carico dei partecipanti.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

La tua prenotazione sarà confermata al momento del versamento della quota di partecipazione di 10€, attraverso una delle seguenti modalità:

  • Bonifico Bancario;
  • pagamento dal vivo presso il Centro ArteMente (via Eugenio Villoresi 26, Milano) dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 16.00 (attenzione, il Centro sarà chiuso dall’11 al 20 febbraio compresi).

INFOLINE 333/4087972

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 9:00
    ritrovo alla stazione degli autobus di
    Milano Lambrate
  • ore 9:30
    partenza verso Reggio Emilia
  • ore 12:00
    visita guidata ai luoghi culturali di Reggio Emilia
  • ore 14:00
    pausa pranzo e tempo libero
  • ore 16:00
    spostamento alla Fonderia / CCN Aterballetto e visita allo spazio
  • ore 19:00
    spettacolo Le Palestriti della Compagnia Nexus / Simona Bertozzi
  • ore 20:00
    rientro a Milano

lo spettacolo

Le Palestriti prende forma all’interno del progetto ATHLETES, aprendo nuove possibilità di ricerca e composizione nell’intersezione tra danza, sport e vocalità – elementi fondanti dell’intero progetto.

Il lavoro si ispira al mosaico delle Palestriti di Villa del Casale, a Piazza Armerina, una rara rappresentazione di agonismo femminile dell’antichità.

Qui, le atlete, con attrezzi ginnici, non solo esaltano la bellezza e la potenza del gesto individuale, ma fanno festa celebrando la vincitrice e trasformando l’atletismo in un atto di affermazione collettiva.

Nel quadro coreografico Le Palestriti, il radunarsi e il convergere verso un’esperienza comune e vertiginosa dei corpi emerge come necessità irrinunciabile, per allenare le anatomie e per farle deflagrare.

l'autrice

Coreografa, danzatrice e performer, Simona Bertozzi è laureata al Dipartimento delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell’Università di Bologna. Una delle pioniere delle rivoluzioni dell’arte coreutica novecentesca, Loïe Fuller, è stata l’oggetto della sua tesi di laurea.

Da giovanissima, si è formata in ginnastica artistica e danza classica, per poi approfondire lo studio della danza contemporanea in Italia e in diversi Paesi, tra cui Francia, Spagna, Belgio e Inghilterra.

Numerose le sue collaborazioni come interprete, tra gli altri con i coreografi Tomas Aragay (cia Societat Doctor Alonso-Spagna) e, dal 2005 al 2010, con Virgilio Sieni. Inizia l’attività di coreografa nel 2005, con un percorso di ricerca e produzione lavorando con danzatori e performer professionisti, ma anche con bambini, adolescenti e amatori, con richiedenti asilo e con giovani immigrati di seconda generazione.

Simona Bertozzi pratica una danza in cui la coreografia costituisce un territorio di accadimenti, un sistema complesso abitato dal corpo, risultante di pratiche, pensieri e discipline che rendono la creazione una entità stratificata, in dialogo con il presente.

Nel 2007 vince il concorso coreografico GD’A (Giovani Danzautori dell’Emilia Romagna) e nel 2008 fonda la Compagnia Simona Bertozzi Associazione Culturale Nexus.

Negli anni i progetti hanno ottenuto sostegni e ospitalità da parte di importanti circuiti regionali, italiani ed europei, mediante coproduzioni e residenze coreografiche con circuitazione nazionale e internazionale.

Nel 2008 è la coreografa italiana selezionata per il festival Aerowaves, The Place Theatre (Londra) e nello stesso anno con il solo Terrestre prende parte al progetto internazionale Choreoroam, sostenuto da British Council/The Place, Dansateliers/Rotterdam e Bassano Opera Festival.

Con il collettivo Gemelli Kessler (Simona Bertozzi, Marcello Briguglio, Celeste Taliani) vince Il Coreografo Elettronico 2009 come miglior produzione indipendente con il lavoro di video danza: Terrestre-movement in still life. Nel 2012 il collettivo si occupa della creazione di I was wondering, opera di video danza realizzata per il centenario della nascita di Michelangelo Antonioni.

Negli anni si sono consolidate importanti collaborazioni con artisti e studiosi tra cui: Francesco Giomi direttore artistico di Tempo Reale, Enrico Pitozzi Cristiana Natali docenti dell’Università di Bologna, Egle Sommacal musicista e chitarrista dei Massimo Volume, Angela Baraldi attrice e cantante e Tabea Martin coreografa e danzatrice con cui ha co-creato This is my last dance lavoro che ha avuto una importante circuitazione europea tra cui gli Swiss Dance Days.