performance

The Ring

un gioco coreografico a cura di

Alessio Maria Romano

La performance è un gioco coreografico, un luogo dove muovere una passione, all’interno di uno spazio coordinato da specifiche regole imposte, a cura di Alessio Maria Romano con l'assistenza di Leonardo Castellani e Riccardo Micheletti. Camminando, correndo e poi danzando, salendo e scendendo, l’esercizio diventa un gioco in cui progressivamente evolve una grammatica del movimento. Da una semplicità esplode un caos in cui lo spettatore può perdersi nella ricerca di un senso o di in una semplice osservazione. “The Ring” è una ricerca sul corpo, sulla danza, su geometria e fisica, è un incontro che si crea durante una prima fase di residenza creativa: pratica che Romano studia e cambia a seconda dei gruppi, dei luoghi e dei contesti, facendo incontrare differenti corpi e quindi diverse storie, danzatori e non professionisti. Una sorta di lezione sulla grammatica del movimento che diventa un lavoro scenico creato per gli spazi del Barrio’s, nel quartiere Barona.

L’appuntamento, gratuito e aperto a tutti, è per domenica 18 settembre alle ore 18:00 (per esigenze tecnico-organizzative è consigliata e gradita la prenotazione gratuita cliccando sul bottone qui sotto).

La performance sarà anticipata da un corteo danzante che animerà Piazzale Donne Partigiane.

il regista

Alessio Maria Romano, è un artista che alterna all’attività di pedagogo uno studio costante della danza contemporanea, della recitazione e del movimento e una sua personale ricerca coreografica, è al contempo analista del Movimento Laban/ Bartenieff (C.M.A.) e docente di training fisico e movimento scenico presso la scuola “L. Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano di cui è anche coordinatore didattico. Ha collaborato, per la preparazione fisica degli attori e i movimenti coreografici, con registi fra i quali Luca Ronconi, Carmelo Rifici, Valter Malosti, Andrea De Rosa, Jacopo Gassman, Declan Donnelan. Coreografa il Nuovo Balletto di Toscana per l’opera Fernando Cortez cal Maggio Fiorentino. Dal 2016 si occupa di sue personali creazioni quali, Dispersi, Chorós, Avida Dollars e per ultimo Bye Bye che porta alla Biennale teatro 2020. È tra i maestri invitati da Antonio Latella al College della Biennale Teatro di Venezia del 2018 e del 2020. Torna in scena come performer nelle Avventure del signor Bonaventura con la regia di Antonio Latella. Il progetto Choròs incontro (lavoro per 50 persone) è ospite del festival Oriente Occidente 2022. Vince il Premio nazionale della critica (ANCT) 2015 come pedagogo e coreografo teatrale. Riceve il Leone d’argento alla Biennale Teatro 2020.

il laboratorio

La performance “The Ring” verrà allestita attraverso un percorso laboratoriale sul movimento guidato dal regista aperto e gratuito a massimo a 10 cittadini “non danzatori” di tutte le età, ossia senza una pregressa esperienza con il movimento, la danza, il teatro e la performance.

Il laboratorio si terrà dal 14 al 17 settembre dalle 18:30 alle 20:30, negli spazi di ArteMente (via Eugenio Villoresi 26, zona Romolo M2) e prevede 2 ore di lavoro al giorno dalle 18:30 alle 20:30. Per partecipare al workshop e alla performance pubblica è richiesta la presenza a tutti i 4 incontri.

L’iniziativa rientra anche nel progetto “90/91: shall we dance?”, promosso da Fattoria Vittadini, Cro.Me – Cronache e Memorie dello Spettacolo, Circuito CLAPS, AiEP Ariella Vidach e ArteMente Centro di Alta Formazione della Danza, e premiato dal bando “Milano è Viva” del Comune di Milano.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere una mail a info@milanodancingcity.it, mentre per iscriversi basta semplicemente compilare il form qui sotto.

iscriviti al laboratorio

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    Sehnsucht + On The Road

    in collaborazione con Circuito CLAPS e Festival HUMUS 2022

     

    Milano Dancing City vive della volontà di portare la danza alle persone, vivendola come un momento collettivo di ascolto, divertimento, partecipazione.
    Vivere la danza significa anche re-inserirla nei nuovi luoghi della comunità, nelle strade e nelle piazze che tutti noi, quotidianamente, attraversiamo, e valorizzarla in quanto strumento possibile, insieme alle altre forme artistiche, di coesione e cambiamento sociale. 
    Da qui nascono le azioni danzate in periferia, in collaborazione con altre realtà attivamente impegnate nella riqualificazione e valorizzazione dei territori.

    La Compagnia Lost Movement e la Compagnia ArteMakìa animeranno gli spazi attigui a via Rizzoli 47 e Spazio WeMi con due spettacoli distinti.

    L’appuntamento gratuito e aperto a tutti, è per mercoledì 21 settembre alle ore 20:30 (per esigenze tecnico-organizzative è consigliata e gradita la prenotazione gratuita cliccando sul bottone qui sotto).

     

    Sehnsucht
    uno spettacolo di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo

    “Sehnsucht” è una parola-chiave dello spirito romantico tedesco che incarna un concetto reso in italiano come “dipendenza dal desiderio”.
    “Sehnsucht” significa desiderare di raggiungere il limite che ci divide dal prossimo, di scovarlo, di mostrarlo, di toccarlo. Corpi soli ma dipendenti che indagano, in uno spazio comune, i propri limiti in relazione al corpo, allo spazio e al tempo.
    La musica è composta appositamente per la performance da Filippo Ripamonti che attraverso l'utilizzo di riverberi e tracciamento delle fonti si espande fino a ridisegnare i confini spaziali creati dai danzatori stessi.
    La creazione cerca di andare oltre il contenitore coreografico, in una composizione istantanea, diversa ad ogni ripetizione. Le relazioni interne al gruppo emergono lentamente dal flusso di movimento, in una messa in discussione dei propri confini personali: i corpi si cercano, si trovano ed esplorano un nuovo contatto, un nuovo modo di vivere la relazione in cui il pubblico può riconoscersi, vivendo con speranza e bramosia l'atto performativo.

    lost movement

    La Compagnia Lost Movement nasce nel 2011 da un’idea di Nicolò Abbattista, in collaborazione con Christian Consalvo.
    Diciotto sono ad oggi le creazioni della compagnia. Le produzioni più recenti vedono il sostegno di importanti enti nazionali: Fattoria Vittadini e Fondazione Milano, Oriente Occidente di Rovereto, OPLAS/Centro Regionale Danza Umbria, Teatrino dei Fondi (Fucecchio), Consorzio Coreografico CON.COR.D.A (Siena) e Residenze Artistiche Toscane.
    Per la distribuzione internazionale, la compagnia è sostenuta da Klub Żak e Gdansk Dance Festival (Polonia), e da Dance Horizons, organismo di distribuzione con sede a Edimburgo, Scozia.
    La compagnia ha vinto numerosi premi e riconoscimenti tra cui: Danz’è Off 2015, finalista per Premio Prospettiva Danza e Teatro 2017 di Arteven, selezionata per IDACO festival (New York), Solo Dance Contest (Gdansk, Polonia), vincitrice di Abelianodanza Contest 2018, Time To Move 2019, Nessuno Resti Fuori – festival di teatro, città e persone.
    Dal 2022 Lost Movement è compagnia sostenuta da Equilibrio Dinamico, organismo di produzione della danza riconosciuto dal Ministero della Cultura.

    On The Road
    ideato da Milo Scotton
    regia e drammaturgia Milo Scotton
    liberamente ispirato al romanzo «On The Road» di Jack Kerouac

    Palo cinese, scala acrobatica, giocoleria, danza acrobatica, discipline aeree e roue cyr sono solo alcuni degli ingredienti di On the road, che mette al centro il desiderio e il coraggio di viaggiare per liberarsi dai condizionamenti della vita quotidiana e ascoltare finalmente la parte più libera e autentica di sé. A farlo sono cinque personaggi che in equilibrio fra circo e teatro intraprendono un viaggio alla ricerca di sé stessi e condividono con il pubblico le loro emozioni, convinti che la felicità sia un progetto collettivo.

    compagnia artemakìa

    ArteMakìa nasce dalla volontà, dalla capacità e della creatività dell’artista e regista Milo Scotton che raccoglie tutto quello che il duo Milo&Olivia ha prodotto con successo dal 2006 ad oggi, per proiettarsi in un progetto innovativo per valorizzare il circo contemporaneo italiano attraverso spettacoli che accolgono di volta in volta collaborazioni differenti.

    Romanzo d'infanzia

    Romanzo d’infanzia è uno spettacolo in cui il linguaggio del teatro-danza, normalmente riservato ad un pubblico non di giovanissimi, si propone in una formula più narrativa ed immediata in modo da renderlo fruibile anche dai bambini. L’infanzia è il diamante della nostra vita, è grezza e abbagliante. Si può scheggiarlo e offuscare la potenza della sua luce. E questo è male? Non so, ma fa male, molto male.
    Se è vero che d’amore si può impazzire è ancor più vero che senza amore si diventa matti e infelici. E che disastro i bambini senza amore o con troppo amore.
    Tra gli eterni deboli ci sono i bambini.
    Crediamo che la diversità sia un diritto che va ribadito in ogni epoca e in ogni paese. Insomma è sempre tempo di trovarsi dalla parte di chi perde, di chi è più debole. Da questi presupposti deriva un metodo di lavoro che influenza e definisce soprattutto la drammaturgia e il lavoro con i danzatori-attori, considerati più importanti del personaggio, del testo e portatori di materiale umano prezioso e vivo.
    Questo lavoro parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari-affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli. 
    In scena due danzatori che si alternano tra essere genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e poi fratelli, sì, soprattutto fratelli, e alternano il subire e il ribellarsi e fuggire e difendere e proteggersi e scappare e tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere.

    Milano Dancing City, in collaborazione con il Festival MILANoLTRE e con il Teatro Elfo Puccini, promuove una serata dedicata alla celebre Compagnia Abbondanza/Bertoni, con la messa in scena di “Romanzo d’Infanzia”, il 6 ottobre 2022 alle ore 20:30

    la compagnia

    La Compagnia Abbondanza/Bertoni rappresenta un pezzo di storia della danza contemporanea italiana e dal 1991, anno di produzione di “Terramara”, non ha mai smesso di affascinare il pubblico. Michele Abbondanza (co-fondatore del gruppo Sosta Palmizi e docente alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano) e Antonella Bertoni fondano il proprio lavoro dal confluire dell’esperienza newyorkese nella scuola di Alwin Nikolais, degli studi francesi con Dominique Dupuy, delle improvvisazioni “poetiche” di Carolyn Carlson, passando per lo studio e la pratica dello zen, dando vita ad una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano per le loro creazioni, per l'attività formativa e pedagogica e per la diffusione del teatro danza contemporaneo. La Compagnia è oggi sostenuta dal MiC, dalla Regione autonoma Trentino Alto Adige, dalla Provincia autonoma di Trento, dal Comune di Rovereto.